L'ultima foglia di cristallo cade dall'albero di alabastro.
La luce filtrata dalle nuvole di metallo tinge tutto di cenere
I lupi stanno arrivando
Bianche macchie sulla neve albina
Gli occhi rossi come sangue
Un unico ululato squarcerà quella cappa di silenzio
prima che la foglia si posi sulla polvere
Ragni leggeri salgono lenti lungo i muri
Decine
Centinaia
Le loro zampe incorporee non fanno rumore
Quando si posano sul cristallo e sui teschi
Formano alberi e calici
Forme di morte e d'orrore
Un incubo che è realtà
Un sogno da cui non posso svegliarmi
Questa notte la Bianca Dama ci fa compagnia
al pieno della sua lucentezza
Accogliete la luna piena, angeli caduti
Specchi nel castello riflettono le mie anime
Figure che non conosco
Spettri malvagi mi sussurrano parole non mie
Vogliono uccidere
Richiamare i vampiri
Verranno a prendere il vostro sangue
Il mio cuore di tenebra
È fatto di vuoto e di morte
Gli echi dei sogni infranti come specchi si perdono nella nebbia
Come le lacrime nel mare e il dolore tra le foglie morte
Quando i corvi spezzano il silenzio la mia vita è un filo teso
Mi perderò nelle nevi invocando il tuo nome
Il mio cuore non ha riposo
Ho bisogno del tuo sguardo per respirare
Sulle rive di un lago ghiacciato alla luce dell'alba troverò la morte ma non la pace
La pelle strappata dalle carni
Gli arti mutilati e i cuori estratti dal petto
Gli occhi beccati dai corvi
Le gole tagliate
I corpi arsi dalle fiamme
E le teste piantate sulle picche
Le fate in lacrime si strappano di dosso le ali in fiamme
I draghi si affrontano in cielo
La terra è intrisa del sangue degli angeli