M'innamoro di personaggi che non esistono,
di musiche lamentose e pezzi di poesie tristi,
di giornate autunnali permeate di malinconia,
di fiori morti e poeti maledetti,
e sono troppo e da troppo tempo innamorata della morte,
che pone fine al dolore,
rende eterna la gioventù e la bellezza,
e posa un velo di immobilità mistica su tutto ciò che tocca...
Una raccolta di poesie, poesiole e pensieri creati per la mia pagina facebook ††Amanti delle tenebre††, racconti brevi vari. Tutti i diritti appartengono a me, Lady Exila aka Eva Danieli. Non ho invece alcun diritto di proprietà sulle immagini pubblicate.
Monday, September 22, 2014
Saturday, September 20, 2014
Una pillola per calmarmi
Due per non arrabbiarmi
Tre per smettere di piangere
Quattro per smettere di mangiare
Cinque mi tengono con i piedi per terra
Sei per dormire
Quante per sorridere?
Sette giorni di pillole
Otto per togliere il dolore sono troppe?
Nove milligrammi per intorpidire il dolore
Dieci mesi di speranze vane
Undici anni di sofferenza
Dodici pillole mi faranno dormire abbastanza da svegliarmi felice?
Tredici tredici tredici
Una pillola al giorno per non stare male
Due per non piangere
Tre sono solo l’inizio
Quattro tolgono la fame eccessiva
Altre cinque e non so più chi sono
Sei sono poche
Sette sono tante
Otto sono troppe
Nove Dieci Undici Dodici
Tredici pastiglie ogni giorno
Per non ferirmi per non piangere per non cadere per non mangiare per dormire
Quante ne serviranno per non svegliarmi mai mai mai più?
Quante posso prenderne per dormire così profondamente che il dolore non mi troverà?
Dormire felice, basta lacrime nere, basta persone, basta pensieri
Solo buio e incoscienza scavo nella terra per raggiungere quel buco ma è nella mia mente
Con quante pastiglie compro un biglietto di sola andata?
Due per non arrabbiarmi
Tre per smettere di piangere
Quattro per smettere di mangiare
Cinque mi tengono con i piedi per terra
Sei per dormire
Quante per sorridere?
Sette giorni di pillole
Otto per togliere il dolore sono troppe?
Nove milligrammi per intorpidire il dolore
Dieci mesi di speranze vane
Undici anni di sofferenza
Dodici pillole mi faranno dormire abbastanza da svegliarmi felice?
Tredici tredici tredici
Una pillola al giorno per non stare male
Due per non piangere
Tre sono solo l’inizio
Quattro tolgono la fame eccessiva
Altre cinque e non so più chi sono
Sei sono poche
Sette sono tante
Otto sono troppe
Nove Dieci Undici Dodici
Tredici pastiglie ogni giorno
Per non ferirmi per non piangere per non cadere per non mangiare per dormire
Quante ne serviranno per non svegliarmi mai mai mai più?
Quante posso prenderne per dormire così profondamente che il dolore non mi troverà?
Dormire felice, basta lacrime nere, basta persone, basta pensieri
Solo buio e incoscienza scavo nella terra per raggiungere quel buco ma è nella mia mente
Con quante pastiglie compro un biglietto di sola andata?
Wednesday, September 3, 2014
Rinchiusa
Una sola stanza è il mio intero mondo
Porte chiuse e tende tirate
Luci al minimo, le spengo
Sperando che se è abbastanza buio non mi vedrò più
E se non mi vedo non esisto
E se non esisto non soffro
Sperando che se è abbastanza buio il dolore non mi troverà più
Ma i secondi continuano a trascorrere,
le lacrime a cadere,
ed io respiro,
respiro,
respiro,
respiro,
e il dolore trasforma l'aria in fuoco che mi brucia i polmoni
si infila sotto la mia pelle e pizzica come un milione di piccoli aghi che cercano di uscire
lo sento fino alla punta dei capelli e nelle unghie, dentro le ossa e dietro gli occhi
e non c'è posto in cui io possa sfuggirgli.
Vorrei che fosse fisico, reale, tattile
Vorrei che fosse una persona, anche solo per un minuto
Per potergli chiedere "perché io? perché?"
Ma come un oscuro guardiano irremovibile come la morte e freddo come l'acciaio
So che mi guarderebbe solamente, senza darmi risposta, senza mostrare alcuna esitazione
Di fronte al mio pianto di sconforto, quando capisco che non saprò mai perché
Quando capisco che non sarò mai libera
Quando capisco che piangerò per sempre
Una sola stanza è il mio intero mondo
Porte chiuse e tende tirate
Luci al minimo, le spengo
Sperando che se è abbastanza buio non mi vedrò più
E se non mi vedo non esisto
E se non esisto non soffro
Sperando che se è abbastanza buio il dolore non mi troverà più
Ma i secondi continuano a trascorrere,
le lacrime a cadere,
ed io respiro,
respiro,
respiro,
respiro,
e il dolore trasforma l'aria in fuoco che mi brucia i polmoni
si infila sotto la mia pelle e pizzica come un milione di piccoli aghi che cercano di uscire
lo sento fino alla punta dei capelli e nelle unghie, dentro le ossa e dietro gli occhi
e non c'è posto in cui io possa sfuggirgli.
Vorrei che fosse fisico, reale, tattile
Vorrei che fosse una persona, anche solo per un minuto
Per potergli chiedere "perché io? perché?"
Ma come un oscuro guardiano irremovibile come la morte e freddo come l'acciaio
So che mi guarderebbe solamente, senza darmi risposta, senza mostrare alcuna esitazione
Di fronte al mio pianto di sconforto, quando capisco che non saprò mai perché
Quando capisco che non sarò mai libera
Quando capisco che piangerò per sempre
Sunday, August 24, 2014
Fae Land
Nascondigli fatti di tralicci di vite
Pioggia di petali di rose e bolle di sapone
Danzando dieci piedi sopra il terreno, libera nel vento
Sopra l’erba verde che mi sfiora le piante nude dei piedi
Sotto nuvole che si incontrano e si separano formando mille figure
Tutto ciò che tocco riceve un po’ della mia magia
O tutto ciò che tocco mi dona un po’ della sua magia
Così con capelli che svolazzano senza vento
Mossi da spiriti fatati che soffiano invisibili
E pelle che vista di sfuggita sembra luccicare
Ma che razionalmente viene classificata come uno scherzo della vista
Con uno sguardo non umano e un mondo di fantasia ho costruito la mia realtà
Un universo di fate e magia in ogni piccola cosa
Ma cinismo e mancanza di immaginazione, sbuffi e lamenti distruggono tutto
Spezzandolo facilmente come fosse coperto dal più fine degli strati di zucchero caramellato
E mi riportano in questo mondo umano in cui la notte è fatta per dormire e non per i poeti
Ed allora io prego ed imploro
Oh Fate, che vivete dove l’erba verde danza per davvero
Dove i petali cadono apposta per adornarvi i capelli
Dove le nuvole vi sussurrano canti antichi e piovono su di voi bolle che riflettono tutti i colori dell’arcobaleno
Dove le notti sono riservate a bearsi della luna che brilla più intensa e maestosa di qualsiasi pezzo d’argento d’umana fattura
Riflettendosi sulle nostre pelli pallide e nei nostri occhi pieni di eterna meraviglia fino al sorgere del sole
Portatemi con voi, lasciatemi attraversare il varco
Vi entrerò senza mai guardarmi indietro
Certa che nulla di questo mondano mondo di cemento e banalità potrà mai mancarmi
Una fata in un mondo di mortali che nulla ha da spartire con loro
Agognando quel luccichio di magia
Che fingo di vedere in tutto
Che so non esistere in nulla
Arrampicandomi in cimma alla torre più alta nella mia testa per fuggire la realtà
Pioggia di petali di rose e bolle di sapone
Danzando dieci piedi sopra il terreno, libera nel vento
Sopra l’erba verde che mi sfiora le piante nude dei piedi
Sotto nuvole che si incontrano e si separano formando mille figure
Tutto ciò che tocco riceve un po’ della mia magia
O tutto ciò che tocco mi dona un po’ della sua magia
Così con capelli che svolazzano senza vento
Mossi da spiriti fatati che soffiano invisibili
E pelle che vista di sfuggita sembra luccicare
Ma che razionalmente viene classificata come uno scherzo della vista
Con uno sguardo non umano e un mondo di fantasia ho costruito la mia realtà
Un universo di fate e magia in ogni piccola cosa
Ma cinismo e mancanza di immaginazione, sbuffi e lamenti distruggono tutto
Spezzandolo facilmente come fosse coperto dal più fine degli strati di zucchero caramellato
E mi riportano in questo mondo umano in cui la notte è fatta per dormire e non per i poeti
Ed allora io prego ed imploro
Oh Fate, che vivete dove l’erba verde danza per davvero
Dove i petali cadono apposta per adornarvi i capelli
Dove le nuvole vi sussurrano canti antichi e piovono su di voi bolle che riflettono tutti i colori dell’arcobaleno
Dove le notti sono riservate a bearsi della luna che brilla più intensa e maestosa di qualsiasi pezzo d’argento d’umana fattura
Riflettendosi sulle nostre pelli pallide e nei nostri occhi pieni di eterna meraviglia fino al sorgere del sole
Portatemi con voi, lasciatemi attraversare il varco
Vi entrerò senza mai guardarmi indietro
Certa che nulla di questo mondano mondo di cemento e banalità potrà mai mancarmi
Una fata in un mondo di mortali che nulla ha da spartire con loro
Agognando quel luccichio di magia
Che fingo di vedere in tutto
Che so non esistere in nulla
Arrampicandomi in cimma alla torre più alta nella mia testa per fuggire la realtà
Thursday, August 14, 2014
Hate myself
Avvolgermi in mille strati di tenebra
Sperando di nascondere tutta me stessa al momndo esterno
Sperando di nascondere ai miei occhi tutto il mondo esterno
Vorrei scavarmi una buca nella terra fredda
Sei metri sotto terra potrei dormire
Raggiungere uno stato così profondo del sonno dove il mio dolore non mi può trovare
Invece dondolo guardando la luna piena, una birra in mano
E ricordo che sono umana
Ricordo che respiro
Ricordo che quando sorgerà il sole dovrò vivere un altro giorno
Sorridere, mettere da parte le lacrime, soffocare l'odio, altrimenti non riesco a respirare
Ma non so quanti altri giorni potrò tenere tutto imbottigliato
Quando mi basta trovarmi davanti a un riflesso per vedere la cosa che odio di più
Dieperata, disillusa, persa, arresa, non so più cosa farmene di me stessa
Vorrei ritirarmi nelle tenebre così fitte che non posso vedere nulla, nemmeno me stessa
Scappare dal mio corpo, scappare dalla mia mente
Una lotta persa in partenza
Non posso più aggrapparmi a me stessa
La mia fragile forza è sbrindellata e non può trattenermi ulteriormente
Agonizzo un coma, la dolce morte che non arriverà
A portarmi via da questo dolore che brucia, come tagli inferti da un coltello rovente che rimane nella carne e non smette mai di ardere, consumandomi dall'interno
Tagli così brutali che non posso più respirare
Così in profondità che non riesco a smettere di sanguinare
Se solo fosse sangue vero il dolce sollievo della morte arriverebbe subito
Ma sono solo lacrime quelle che io verso
E nessuno mai è morto piangendo troppo
Finta fata
Un sorriso conquistato con cento sforzi
Tre parole per distruggerlo
E chiudo la porta forte dietro di me per creare il mio reame
E costruire la mia armatura
Abito di pizzo e pelle luccicante
Occhi di ghiaccio con tre centimetri di trucco nero
E la stessa stanza di sempre è all'interno di un palazzo
Le lampadine sono luci incantate
Ma è la stessa stanza di sempre
E rimango a guardare la pioggia al suono di canzoni tristi
Solo una finta fata in un mondo immaginario tenuto insieme da un filo tessuto dai ragni
Così sottile che tutta questa pioggia di lacrime lo spezzerà lasciando cadere il sogno
Già vacilla, s'infrangerà al suolo in mille pezzi
E aprendo gli occhi vedrò che tutto ciò che ho intorno non era mai cambiato per davvero
Solo una stupida bambina che spera che un travestimento e un po' di immaginazione potranno portarla via dal suo dolore
Quando questo vive in me e non posso sfuggirgli, per quanto lontano corra, per quanto tenacemente sogni
Tempesta
Un lampo di terrore
Un ruggito di rabbia
Spaventano le nuvole
Che piangono migliaia di lacrime
Spazzando via e rovesciando tutto sotto sopra
Le motagne collidono ed il cielo accende la luce
È un sussurro o è un tornado
Una manciata di stelle soffiata via, dispersa dal vento, non vedranno il cielo questa sera
Perché oggi lo spettacolo ha una sola protagonista
La Tempesta
E noi piccoli servitori umidi corriamo come formiche per ripararci
O ci facciamo trasportare dall'aria attraverso il temporale
Assorbendo l'energia statica
Bagnandoci fino al midollo
Scostando le foglie che brutalmente sono state strappate dagli alberi e ci schiaffeggiano il viso
Sento la paura serpeggiare tra le case, nei vicoli, nei cuori deboli
Ma calma e leggermente estasiata mi lascio cullare dal potere devastante
Sogni
A cosa serve chiudere gli occhi se persone momenti luoghi frasi liti paure avvenimenti-tutto il mio passato
Vive proprio dietro le mie palpebre?
Potrei cementare la mia porta
Potrei correre per sempre
Ma quanto lontano devo arrivare per sfuggire a ciò che mi tormenta
Quando ogni volta che mi addormento ricado tra le grinfie
Di tutto ciò da cui sto scappando?
Friday, April 18, 2014
Invisibile
Urla di dolore così silenziose da lacerarmi i polmoni
Il solito respiro che si trasforma in fuoco appena è dentro di me
Consumando, bruciando, incenerendo, lasciando solo rovine
Due, cinque, dieci, venti anni passati, non ha importanza
Poiché rimango sempre lo spettro sfuocato
Che parla ma non viene ascoltato
Che domanda ma non riceve risposta
Che anche con la faccia rigata di lacrime desta solo un minimo di preoccupazione
Per cui basta un sorriso finto male o un "sto bene" singhiozzato per tornare in sottofondo
Grido forte il mio dolore ma per voi è appena un sussurro fastidioso
I miei desideri, le mie preoccupazioni, i miei programmi, le mie aspettative
A nessuno importa se sono miei
A tutti importa se sono di chiunque altro
Cosa ho mai fatto per essere così insignificante?
Così poco importante
Così trasparente
Così inamabile
Così ignorata
Cosa ho mai fatto per essere me?
Il solito respiro che si trasforma in fuoco appena è dentro di me
Consumando, bruciando, incenerendo, lasciando solo rovine
Due, cinque, dieci, venti anni passati, non ha importanza
Poiché rimango sempre lo spettro sfuocato
Che parla ma non viene ascoltato
Che domanda ma non riceve risposta
Che anche con la faccia rigata di lacrime desta solo un minimo di preoccupazione
Per cui basta un sorriso finto male o un "sto bene" singhiozzato per tornare in sottofondo
Grido forte il mio dolore ma per voi è appena un sussurro fastidioso
I miei desideri, le mie preoccupazioni, i miei programmi, le mie aspettative
A nessuno importa se sono miei
A tutti importa se sono di chiunque altro
Cosa ho mai fatto per essere così insignificante?
Così poco importante
Così trasparente
Così inamabile
Così ignorata
Cosa ho mai fatto per essere me?
Thursday, March 27, 2014
Continuo a piangere
Ed aggiungere strati isolanti intorno alla casa
Per impedire alle parole d'odio di entrare
Ma da una fessura o sotto una porta o attraverso il condotto d'aerazione
Trovano il modo di raggiungermi lo stesso
E come un pugnale conservato nel ghiaccio mi trafiggono il petto piantandosi nel cuore
Lasciando un dolore che taglia il fiato e un gelo che intorpidisce il corpo
Ma non il cervello
Quello è molto sveglio e molto cosciente di ciò che quelle parole dicono, strisciando sui muri e sui pavimenti, arrampicandomisi sulle gambe e cadendo lungo la mia gola, penetrando carne ed ossa, per finire tutti lì, nella parte più sensibile di me, e sebbene scossa dai tremiti e dai singhiozzi, con lacrime che scorrono e scorrono fino a seccarmi gli occhi, la gente continua a camminare, il sole a splendere, i passeri a fischiare, le nuvole a scivolare pigre in cielo, mentre io sotto un tetto in una casa oscura, circondata dall'odio e stritolata dalla cattiveria muoio lentamente versando mille e altre mille lacrime.
Ed aggiungere strati isolanti intorno alla casa
Per impedire alle parole d'odio di entrare
Ma da una fessura o sotto una porta o attraverso il condotto d'aerazione
Trovano il modo di raggiungermi lo stesso
E come un pugnale conservato nel ghiaccio mi trafiggono il petto piantandosi nel cuore
Lasciando un dolore che taglia il fiato e un gelo che intorpidisce il corpo
Ma non il cervello
Quello è molto sveglio e molto cosciente di ciò che quelle parole dicono, strisciando sui muri e sui pavimenti, arrampicandomisi sulle gambe e cadendo lungo la mia gola, penetrando carne ed ossa, per finire tutti lì, nella parte più sensibile di me, e sebbene scossa dai tremiti e dai singhiozzi, con lacrime che scorrono e scorrono fino a seccarmi gli occhi, la gente continua a camminare, il sole a splendere, i passeri a fischiare, le nuvole a scivolare pigre in cielo, mentre io sotto un tetto in una casa oscura, circondata dall'odio e stritolata dalla cattiveria muoio lentamente versando mille e altre mille lacrime.
Wednesday, March 5, 2014
The storm is coming
Every lightning gives me power
Every thunder fills me with strenght
Waves crashing down
Clouds closing in
Wind speeding up
Everything twist around me
The storm is coming
It's coming for you
For all of you
Following my voice
You're gonna pay
For what you've done
To me
For I am now
The Stormbringer
And that elecrtical fire is gonna smash the earth
That deafening roar is gonna drive you crazy
The black dropped ink clouds will take away your sight
And in total darkness you'll worm scared to death
And nothing but me will be enlighted by that power
But once you'll see and you'll be sorry and you'll beg forgivness
It'll be oh so late
And I'll enjoy listening to your meaningless apologizes
For they're too late, too less
And nothing but the taste of metal in my mouth
The taste of lightning
The taste of blood
Is gonna give me pleasure
I'll have my revenge
At last
So watch out
Because
The storm
Is coming
NOW.
Wednesday, February 12, 2014
Nascosta dietro un velo di oscurità cammino in punta di piedi
Mentre tutti dormono sonni felici
Io mi consumo nel dolore
Sono così sola
E sono così triste
Ma nessuno lo capisce
Anche se lo scrivo in lettere enormi dappertutto
Le stelle tanto lontane mi guardano
Vorrei mi portassero via
Vorrei mi facessero piovere addosso felicità
Vorrei saltare via da qui e volare lontano lasciandomi tutto alle spalle
Vorrei addormentarmi e non svegliarmi mai più
Vorrei tornare in vita in un mondo felice
Ma qui sono incatenata e come al solito con un sospiro di rassegnazione caccio quelle fantasie
E mi preparo per andare a letto, come sempre
Per svegliarmi domattina, come sempre
Con la voglia di rimanere sotto le coperte a piangere, come sempre
E affrontare un'altra giornata lottando contro il dolore per arrivare a sera
Come sempre.
Inforno una torta di tristezza
Nelle fauci più oscure dell'inferno
È fatta con la polvere nera delle stelle
Ciò che ne rimane quando muoiono
Aggiungo sogni infranti e speranze rotte
Qualche lacrima, nuvole di dolore
E la osservo bruciare nel buio
Per decorarla non manca altro che il sangue delle mie vene
La mia torta per dire addio al mondo.
Sunday, February 9, 2014
Potrei correre scappare volare migliaia di chilometri
Dove nessuno mi conosce
Inventare un'altra me stessa
Ed indossarla ogni giorno
Sorridere e parlare con gli sconosciuti
Oltre le montagne e attraverso sette mari
Ma i demoni continuerebbero a trovarmi
Perché nessun posto sarà abbastanza lontano per sfuggire
A ciò che vive nella mia testa e mi divora dall'interno
Dove nessuno mi conosce
Inventare un'altra me stessa
Ed indossarla ogni giorno
Sorridere e parlare con gli sconosciuti
Oltre le montagne e attraverso sette mari
Ma i demoni continuerebbero a trovarmi
Perché nessun posto sarà abbastanza lontano per sfuggire
A ciò che vive nella mia testa e mi divora dall'interno
Mi sveglio e voglio solo rimettermi a dormire
Agognante di quello stato di incoscienza in cui non ci sono dolore preoccupazioni responsabilità odio cattiveria solitudine malinconia tristezza lacrime
Soffoco la luce e creo le tenebre
Mi avvolgo mille volte nelle lenzuola e formo il mio bozzolo
Sicurezza ed oscurità solamente
La realtà rimane all'esterno
Prendimi nuovamente dolce oblio dove i miei pensieri non possono raggiungermi
Sunday, February 2, 2014
Persa in un deserto, qualcuno mi soffia un po' di sabbia contro, ridendo, senza cattiveria, ed un pezzo di vetro mi colpisce, piccolo come un granello ma grande abbastanza da attraversare la carne e ferire il cuore, e su quella distesa dorata il sangue si mescola alle lacrime.
Perché piangi? mi chiede Emily Nine. Era solo un granello.
Lo so. Ma mi ha fatto sanguinare.
Nessuno sanguina per una cosa tanto piccola.
Io sì.
Ma come possono saperlo coloro che soffiano la sabbia?
Non lo sanno perché è impossibile sanguinare per una cosa tanto piccola.
Se lo sapessero non la soffierebbero?
Non lo so, Emily. Non lo so. So solo che sanguino, ma tu sola vedi gemme scarlatte sulla mia pelle e acqua nei miei occhi, perché il vento mi avvolge nella sabbia e nessun altro vede.
Se vedessero si fermerebbero a guarirti?
Credo di no, Emily. Perché dovrebbero? Non capirebbero comunque perché sanguino, un granello è troppo piccolo per fare tutto questo male.
Ma non sei sola, io capisco le tue lacrime e sono qui con te, guarirò la tua ferita e ti terrò la mano fino a quando le tue lacrime si asciugheranno. Io ti farò stare meglio.
Non puoi, Emily.
Perché?
Perché tu non esisti.
Sono di fronte a te.
No, sei dentro di me, nella mia testa. Questo e null'altro.
Ed un altro frammento di vetro va a conficcarsi lì, in profondità nel mio cuore, procurando un altro taglio, una nuova ferita in un cuore a brindelli che porto battente nel petto, pieno di schegge di vetro e grondante sangue, che nessuno può vedere. Persa nel deserto dipingo un sorriso sul mio volto quando mi colpiscono con la sabbia. Se lo fanno per ferirmi non devono sapere di esserci riusciti. Se lo fanno senza cattiveria non devono sapere che un granello può uccidermi. Nessuno capirebbe, tranne la ragazza la cui mano pallida stringe la mia, la ragazza che nessuno può vedere perché vive nella mia testa. E le sue mani eteree non possono fermare il sangue perché premendo sulla ferita il flusso di rubini le passa solo attraverso.
Perché piangi? mi chiede Emily Nine. Era solo un granello.
Lo so. Ma mi ha fatto sanguinare.
Nessuno sanguina per una cosa tanto piccola.
Io sì.
Ma come possono saperlo coloro che soffiano la sabbia?
Non lo sanno perché è impossibile sanguinare per una cosa tanto piccola.
Se lo sapessero non la soffierebbero?
Non lo so, Emily. Non lo so. So solo che sanguino, ma tu sola vedi gemme scarlatte sulla mia pelle e acqua nei miei occhi, perché il vento mi avvolge nella sabbia e nessun altro vede.
Se vedessero si fermerebbero a guarirti?
Credo di no, Emily. Perché dovrebbero? Non capirebbero comunque perché sanguino, un granello è troppo piccolo per fare tutto questo male.
Ma non sei sola, io capisco le tue lacrime e sono qui con te, guarirò la tua ferita e ti terrò la mano fino a quando le tue lacrime si asciugheranno. Io ti farò stare meglio.
Non puoi, Emily.
Perché?
Perché tu non esisti.
Sono di fronte a te.
No, sei dentro di me, nella mia testa. Questo e null'altro.
Ed un altro frammento di vetro va a conficcarsi lì, in profondità nel mio cuore, procurando un altro taglio, una nuova ferita in un cuore a brindelli che porto battente nel petto, pieno di schegge di vetro e grondante sangue, che nessuno può vedere. Persa nel deserto dipingo un sorriso sul mio volto quando mi colpiscono con la sabbia. Se lo fanno per ferirmi non devono sapere di esserci riusciti. Se lo fanno senza cattiveria non devono sapere che un granello può uccidermi. Nessuno capirebbe, tranne la ragazza la cui mano pallida stringe la mia, la ragazza che nessuno può vedere perché vive nella mia testa. E le sue mani eteree non possono fermare il sangue perché premendo sulla ferita il flusso di rubini le passa solo attraverso.
Monday, January 27, 2014
Prigioniera di un dolore che mi circonda
Che stringe fino a togliermi il respiro
Nebbia invisibile che mai mi abbandona
Lame di ghiaccio penetrano la carne
Portando via ogni granello rimasto di felicità e calore
Lasciando sgorgare solo il sangue
Lasciando sgorgare solo le lacrime
Che dai miei occhi non cesseranno mai di cadere
Un tormento senza sollievo né fine
Dal quale solo la morte mi potrà forse liberare
Sunday, January 5, 2014
Il gelo rende la terra dura
Lo stesso gelo che oggi mi attanaglia il cuore
Datemi una pala e scaverò il mio letto due metri sotto terra
Fredda ma nascosta
Sola ma al sicuro
Le parole d'odio non possono raggiungermi laggiù
Il cuore non può far male se ha smesso di battere
Non si piange quando si è morti.
Lo stesso gelo che oggi mi attanaglia il cuore
Datemi una pala e scaverò il mio letto due metri sotto terra
Fredda ma nascosta
Sola ma al sicuro
Le parole d'odio non possono raggiungermi laggiù
Il cuore non può far male se ha smesso di battere
Non si piange quando si è morti.
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