Wednesday, September 3, 2014

Rinchiusa
Una sola stanza è il mio intero mondo
Porte chiuse e tende tirate
Luci al minimo, le spengo
Sperando che se è abbastanza buio non mi vedrò più
E se non mi vedo non esisto
E se non esisto non soffro
Sperando che se è abbastanza buio il dolore non mi troverà più

Ma i secondi continuano a trascorrere,
le lacrime a cadere,
ed io respiro,
respiro,
respiro,
respiro,
e il dolore trasforma l'aria in fuoco che mi brucia i polmoni
si infila sotto la mia pelle e pizzica come un milione di piccoli aghi che cercano di uscire
lo sento fino alla punta dei capelli e nelle unghie, dentro le ossa e dietro gli occhi
e non c'è posto in cui io possa sfuggirgli.

Vorrei che fosse fisico, reale, tattile
Vorrei che fosse una persona, anche solo per un minuto
Per potergli chiedere "perché io? perché?"
Ma come un oscuro guardiano irremovibile come la morte e freddo come l'acciaio
So che mi guarderebbe solamente, senza darmi risposta, senza mostrare alcuna esitazione
Di fronte al mio pianto di sconforto, quando capisco che non saprò mai perché
Quando capisco che non sarò mai libera
Quando capisco che piangerò per sempre


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