Nascondigli fatti di tralicci di vite
Pioggia di petali di rose e bolle di sapone
Danzando dieci piedi sopra il terreno, libera nel vento
Sopra l’erba verde che mi sfiora le piante nude dei piedi
Sotto nuvole che si incontrano e si separano formando mille figure
Tutto ciò che tocco riceve un po’ della mia magia
O tutto ciò che tocco mi dona un po’ della sua magia
Così con capelli che svolazzano senza vento
Mossi da spiriti fatati che soffiano invisibili
E pelle che vista di sfuggita sembra luccicare
Ma che razionalmente viene classificata come uno scherzo della vista
Con uno sguardo non umano e un mondo di fantasia ho costruito la mia realtà
Un universo di fate e magia in ogni piccola cosa
Ma cinismo e mancanza di immaginazione, sbuffi e lamenti distruggono tutto
Spezzandolo facilmente come fosse coperto dal più fine degli strati di zucchero caramellato
E mi riportano in questo mondo umano in cui la notte è fatta per dormire e non per i poeti
Ed allora io prego ed imploro
Oh Fate, che vivete dove l’erba verde danza per davvero
Dove i petali cadono apposta per adornarvi i capelli
Dove le nuvole vi sussurrano canti antichi e piovono su di voi bolle che riflettono tutti i colori dell’arcobaleno
Dove le notti sono riservate a bearsi della luna che brilla più intensa e maestosa di qualsiasi pezzo d’argento d’umana fattura
Riflettendosi sulle nostre pelli pallide e nei nostri occhi pieni di eterna meraviglia fino al sorgere del sole
Portatemi con voi, lasciatemi attraversare il varco
Vi entrerò senza mai guardarmi indietro
Certa che nulla di questo mondano mondo di cemento e banalità potrà mai mancarmi
Una fata in un mondo di mortali che nulla ha da spartire con loro
Agognando quel luccichio di magia
Che fingo di vedere in tutto
Che so non esistere in nulla
Arrampicandomi in cimma alla torre più alta nella mia testa per fuggire la realtà

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