Tuesday, December 24, 2013

Petali di ghiaccio
Scivolano
Scendono
Cadono
Senza nascondere nulla ma privando tutto del suo colore
Inquieta realtà
Di disumana bellezza
Innaturalmente immobile e silenziosa
Cade un fiocco
Lento
Leggero
Si alternano
Come uno si posa, uno in alto nasce
Come uno muore al suolo, un altro si tuffa dalle nubi
E quando calano le tenebre
E la notte regna sovrana
Quella fredda coperta ancora giace
Trattenendo tutto in una morsa
Spietata
Nobile e indifferente
Tanta perfezione in ogni singola goccia
Bellezza evanescence destinata a svanire in pochi secondi
Ma non è per noi quello spettacolo
Non per i nostri occhi umani

Non è al ritmo dei nostri respiri che gioca quella danza mistica


In un giorno di Neve e Tenebra

Sepolta sotto mille metri di neve
Chi mi trova se mi arrotolo nelle tenebre
Se è abbastanza buio si dimenticheranno di me
Se cade abbastanza neve non sentirò mai più le loro voci
Scomparsa dalla memoria
Basta con le urla
Basta con l'odio insensato
Solo buio e freddo
Per dormire così a lungo da non ricordare niente
Intorpidire le mani
Intorpidire il male
Lacrime di ghiaccio

Ragni di brina passeggiano leggeri senza lasciare traccia
Nessuno saprà del loro passaggio sulla neve
Nessuno saprà che io dormo sotto la neve
Quando si accendono le luci solo il bianco risplende
I segreti al di sotto assieme alle tenebre


Un retrogusto amaro in un sapore tutto dolce
Un unico punto d'ombra in un trionfo di luci
Una spolverata di zenzero su una montagna di crema alla vaniglia
Una piccola nostalgia in un mondo di festa
Una ferita sanguinante di un cuore colmo di gioia
Una piccola incrinatura in un sorriso puro
Una lacrima fuggevole asciugata prima di essere vista
Una stretta allo stomaco che nulla fa trasparire
Il ricordo di un ricordo di un'altra vita, passata
Che per un attimo, un solo millesimo di secondo, colpisce con la forza di un uragano
Cancellando realtà, ricordi e presente
Annullando ogni emozione per lasciare solo dolce tristezza
E il ricordo sfumato di una canzone che si perde nell'aria tarda di una sera di inizio estate
Tra luci magiche e un gazebo impolverato
Quando un sorriso riluceva nell'oscurità, un abito blu, un braccialetto scintillante
Uno sguardo dolce e fermo, una mano pallida, un cuore colmo d'amore
Magia dell'estate, magia delle luci, magia della musica
Tutto scialbo e sbiadito
Quando fa da sfondo alla magia di un amore che durerà in eterno


Saturday, December 7, 2013

Le giornate si fanno più corte
Il sole estivo è stato rimpiazzato da un'incessante pioggia autunnale
Il cielo è una placca fredda di metallo
E tutto attorno sembra morire
Il mondo si prepara al ritorno della grande morte invernale
Risate spensierate soffocate dal suono dei torrenti strapieni
Troppo fredde le serate per stare fuori a guardare le stelle
Ubriachi di musica e risate
Le ombre si allungano
È giunto il tempo in cui riprendiamo possesso del mondo


La notte è così bella, un manto di satin nero lucido che mi avvolge le spalle e una luna liquida che cola il suo argento su di me per rinfrescarmi... e mi fa sentire come se anche urlassi tutto il dolore che mi brucia dentro non verrebbe sentito da nessuno perché sono l'unica creatura cosciente su questo pianeta


Nuoto a fondo in me stessa
fino a dove l'acqua è così buia da non vedere niente,
e mi rifugio sotto una roccia.
Nessun suono e nessuna luce possono penetrare.
Sono al freddo e sono sola, ma almeno sono al sicuro.
Tutto l'odio rimane fuori.
Tutta la realtà rimane fuori.




Nella solitudine della notte mi aggiro sotto la pioggia
Lasciando che le ombre della mia tristezza si uniscano a quelle del buio


Pezzi di vetro nel filo spinato e chiodi pieni di ruggine
Mi ferisco i piedi coperti solo dalle mie scarpette da ballo

I vetri strappano il mio tutu
Lacerano la stoffa
Sono una ballerina martoriata eppure continuerò a danzare su questa linea di morte



Spettri nel castello
Accorrete!
Spettri danzano alla luce delle candele
Musica di ricordi in una nera notte di morte



Io e te
Nelle tenebre
Io e te
Mano nella mano
Io e te
Anime dannate



Sulle lapidi riposo
Nella notte nere lacrime su pelle d'avorio
Il mio canto del dolore inghiottito dalla nebbia


Tra queste pietre intrise di dolore
Suonerò la mia musica senza tempo
Mentre la pioggia continuerà a cadere

Il vento continuerà a soffiare
Ed il tuono a spaventare i corvi innocenti


La luna piena come fantasma di dama innocente
È sola nel cielo
Seppur tra mille stelle
Che gelose della sua grazia

la odiano e la tengono a distanza


Le gocce di pioggia
Ninfe dell'acqua
Sussurrano parole di dolore e tristezza
Amore e Morte
Il loro ultimo sacrificio

Per raccontare la loro poesia
Ma nessuno è capace di ascoltarle
Ed il cielo è tanto arrabbiato che esplode tuoni di odio



Sospiri lievi di malinconici spettri
La danza infinita riecheggia attorno a me
Pallide stelle piangono
Lacrime di sangue



Spettri di farfalle brillano nel nulla delle tenebre
Echi di morte
E una melodia
Foglie nel vento
Parole di fata
Luce d'argento



Questi demoni urlanti che mi circondano
Acuiscono il mio dolore mille e mille volte
Non posso respirare
Salvatemi dalle tenebre



Strappami le ali
Pugnalami
Gettami nel fuoco
Mille lame e mille altre ancora
Non faranno mai male
Quanto il tuo sguardo



Anche le rose cercano disperatamente di combattere il male
Con le loro impotenti spine
Ma voi continuate a farci soffrire



Attendo
Che i demoni smettano di respirare
Che il vento smetta di uccidermi
Che questo mondo smetta di girare
Attendo



Dolce solitudine di tenebra
Freddo amore di fuoco
Distrutta in dieci, cento, mille pezzi
Volano nel vento come schegge di urla


Il filo spinato si insinua a fondo nella mia pelle,
un tutt'uno coi miei polsi e le mie caviglie,
la carne strappata si tende sulla gabbia toracica
e le costole fanno capolino
Ricostruite la mia pelle o tutti i fantasmi usciranno
Le ombre si riverseranno fuori come fango
Per andare a ballare sotto la luna con le foglie morte
Come cuori spezzati
E cervelli incatenati
E vetri colorati che mi tagliano la lingua



La notte scivola lungo le pareti
La luna smette di sanguinare
per un attimo
mentre urla il suo disprezzo
e le stelle si nascondono negli angoli del cielo
Spaventate da quell'ira
Polvere di biscotti aleggia nell'aria
e gocce d'argento si formano sulle punte delle mie dita di ghiaccio



Cammino tra le folate di vento gelido
Soffi di invisibile fate dell'inverno
Il cielo è la mia lapide che mi cerca,
manda i tuoni ad avvisarmi che il mio tempo tra i vivi è scaduto,
il temporale rotola lungo i fianchi delle montagne
Coltelli tra le costole
Parole vuote si mescolano a sangue e ragni
Il dolore mi esce dalla bocca in nere ondate di nulla che cancella tutto ciò che vedo
La strada
Il cielo
Le nuvole
Tutto rimpiazzato da un buco gigantesco in cui cado



Friday, December 6, 2013

Nel cuore della notte quando tutti dormono
Penso di essere l'unico essere vivente ancora sveglio
Sulla faccia della terra
Guardo fuori e non c'è nessuno, nessun'ombra
Alle finestre
Nessun movimento
Dietro le tende
Non sono mai stata così sola
Come quando il mondo intero intorno a me
Dorme.




Fate della luna hanno strappato le vostre ali d'argento
Infranto i vostri sogni
Distrutto le vostre lacrime


Piangi per me perché sono morta
Tra le nebbie cerca la mia lapide
Tutta sola si erge bagnata dalla pioggia
Una rosa nera posa sulla mia tomba
I fiumi di sangue verranno lavati via dagli scrosci di pioggia
Ma io morta rimarrò nell'eternità sotto la terra nera




Le urla dei demoni sovrastano il mio pianto
Avvolta dalle tenebre
Vagherò in eterno
Il mio cuore non ha riposo...


Vorrei passare con te tutta la notte in un cimitero, guardando la luna mentre dei pipistrelli volteggiano

succhiando il sangue ai passanti.
Vorrei passare con te tutta la notte in un cimitero mano nella mano guardando guardando i fantasmi volare via nel vuoto del tempo.
Vorrei passare tutta la notte con te guardando quanto la vita fa schifo.



Quando gli incubi del buio invadono il giorno, chi può dire dove finisce la notte?


Quando il vento della morte soffia così forte
Da coprire i tuoi pianti strazianti e le urla dei demoni assetati di sangue
Non c'è tenebra che possa nasconderti
Perché la fine scivola verso te su nere ali di fumo



Brucerete all'inferno
Voi anime dannate
Dalla faccia di cuoio
E dai chiodi piantati negli occhi
Inciderò a fuoco sulle vostre carni le maledizioni che ora vi rivolgo
Vi strapperò le ali e vi farò dilaniare dai cani
Flagellati con le fruste e percossi coi bastoni
Fino a quando il sangue colerà abbondante dalle ferite aperte
Mostri infami



Rosse fiammelle danzano nella notte nera
Danzano
Rosse fiammelle danzano
E l'aria sottile le muove le sposta ci gioca
Danzano
Anime irrequiete
Anime tristi ed anime dannate
Anime innamorate
Anime felici
Anime suicide
Tutte passeggiano tra le fiammelle che
Danzano
Sotto veli di nubi oscure
Sospinti dal vento assaporano la dolceamara aria della notte estiva
Lacrime di dolore
Sorrisi di gioia
Urla di disperazione
Si levano tra le fiammelle Il fruscio delle foglie si unisce infine a questa cacofonia che sale alta nel cielo e raggiunge la luna che osserva
Da lassù
Più in alto delle nuvole
Nell'infinita desolazione di una notte di morte



Sadness
Nella quasi totale oscurità
Osservo nascosta la pallida luna
Ossa d'argento antico
Ghiaccio nello spazio
Così diverso dal fuoco che ho dentro
Che divora tutto
Che mi impedisce di respirare
Che mi fa così male che penso di morire
Che mi fa così male che spero di morire
Senza un perché
Una sola lacrima scende piano
Non so perché soffro
Quindi non ho motivi per piangere
Allora perché
Mi sento come se fossi la persona più triste su questa terra?


Lacrime d'argento fredde e brillanti
Così lontane versano le stelle
Urlando rabbia e dolore
Senza emettere suono in uno spazio così sconfinato da essere silenzioso
Da non ammettere quelle urla
Stelle di fuoco
Che piangono
Che urlano
Che soffrono
Ma il manto più scuro del nero
Crudele e vischioso
Noi le vediamo immobili
E bellissime
Mentre loro continuano a bruciare
A urlare
A piangere



Lontano dal mondo
Vivo con le streghe
Nel buio della notte
Dormo tra i vampiri
Agli ululati dei lupi
Io mi sveglio
Sotto un raggio di luna
Cade la mia lacrima
Nella casa stregata
Danzo con gli spettri
Le stelle cadono
Nella bocca dei mostri famelici



Nel rintocco dell'eternità il mio cuore straziato pulserà assordante nell'oscurità
Calerà la nebbia
Cadranno le foglie
Ma io non cesserò di invocare il tuo nome
Collezionando piume d'angeli per donarle a te
Asciugando il sangue dalle ferite
Dormendo sotto la luna malinconica
E cercandoti in ogni tomba che incontrerò lungo il mio cammino



Invisibile Ignorata
Dimenticata
Se sparissi tra le ombre
Se mi ritirassi nelle tenebre
Chi si accorgerebbe della mia assenza?
Sono foschia nella nebbia
L'ombra delle stelle
La parte buia della luna
Tenebra nell'oscurità
Non sono nulla...



Sull'orlo di questa roccia schiaffeggiata dal mare
La nebbia mi avvolge
Si espande all'infinito
Le grida dei demoni si uniscono ai lamenti delle onde
Entrambi mi chiamano
Mi urlano Salta! Salta! Vieni! Salta, salta, salta, saltasaltasalta...



Cadere sempre più veloce in un baratro di tenebra finché l'aria che mi sferza il corpo mi annebbia lentamente i sensi
Aspettando l'inevitabile dolce oblio che porti via le memorie e il dolore che brucia ad ogni respiro come se stessi ingoiando fuoco
Gli occhi ormai senza più lacrime che eppure continuano a piangere
Le mie labbra spezzate che ancora chiamano il tuo nome
Perfino dopo che mi hai uccisa



Casa di specchi
Casa d'inganno
Casa di giochi
Casa d'orrore
Fiore di veleno che cresce nel giardino
Assi tutt'intorno piantate nella terra come denti spezzati
Come lapidi fragili

Casa disabitata

Un unico fantasma dietro le tende ingiallite



Tre corpi morti
Questa sera sotto la luna
Un quarto cappio anche per te

Tre corpi morti dondolano nella brezza
Sembra quasi di sentirli parlare
Forse ti chiamano

Forse ti odiano
Perché tu sei ancora in vita?
Un cappio vuoto dondola nella brezza

Tre corpi morti pendono inermi


Il tuono
Melodia,
la più dolce delle ninnananne,
il più triste dei lamenti,
il più cupo dei richiami...