Monday, September 22, 2014

M'innamoro di personaggi che non esistono,
di musiche lamentose e pezzi di poesie tristi,
di giornate autunnali permeate di malinconia,
di fiori morti e poeti maledetti,
e sono troppo e da troppo tempo innamorata della morte,
che pone fine al dolore,
rende eterna la gioventù e la bellezza,
e posa un velo di immobilità mistica su tutto ciò che tocca...


Saturday, September 20, 2014

Una pillola per calmarmi
Due per non arrabbiarmi
Tre per smettere di piangere
Quattro per smettere di mangiare
Cinque mi tengono con i piedi per terra
Sei per dormire
Quante per sorridere?
Sette giorni di pillole
Otto per togliere il dolore sono troppe?
Nove milligrammi per intorpidire il dolore
Dieci mesi di speranze vane
Undici anni di sofferenza
Dodici pillole mi faranno dormire abbastanza da svegliarmi felice?
Tredici tredici tredici

Una pillola al giorno per non stare male
Due per non piangere
Tre sono solo l’inizio
Quattro tolgono la fame eccessiva
Altre cinque e non so più chi sono
Sei sono poche
Sette sono tante
Otto sono troppe
Nove Dieci Undici Dodici
Tredici pastiglie ogni giorno
Per non ferirmi per non piangere per non cadere per non mangiare per dormire
Quante ne serviranno per non svegliarmi mai mai mai più?
Quante posso prenderne per dormire così profondamente che il dolore non mi troverà?
Dormire felice, basta lacrime nere, basta persone, basta pensieri
Solo buio e incoscienza scavo nella terra per raggiungere quel buco ma è nella mia mente
Con quante pastiglie compro un biglietto di sola andata?


Wednesday, September 3, 2014

Rinchiusa
Una sola stanza è il mio intero mondo
Porte chiuse e tende tirate
Luci al minimo, le spengo
Sperando che se è abbastanza buio non mi vedrò più
E se non mi vedo non esisto
E se non esisto non soffro
Sperando che se è abbastanza buio il dolore non mi troverà più

Ma i secondi continuano a trascorrere,
le lacrime a cadere,
ed io respiro,
respiro,
respiro,
respiro,
e il dolore trasforma l'aria in fuoco che mi brucia i polmoni
si infila sotto la mia pelle e pizzica come un milione di piccoli aghi che cercano di uscire
lo sento fino alla punta dei capelli e nelle unghie, dentro le ossa e dietro gli occhi
e non c'è posto in cui io possa sfuggirgli.

Vorrei che fosse fisico, reale, tattile
Vorrei che fosse una persona, anche solo per un minuto
Per potergli chiedere "perché io? perché?"
Ma come un oscuro guardiano irremovibile come la morte e freddo come l'acciaio
So che mi guarderebbe solamente, senza darmi risposta, senza mostrare alcuna esitazione
Di fronte al mio pianto di sconforto, quando capisco che non saprò mai perché
Quando capisco che non sarò mai libera
Quando capisco che piangerò per sempre