Continuo a piangere
Ed aggiungere strati isolanti intorno alla casa
Per impedire alle parole d'odio di entrare
Ma da una fessura o sotto una porta o attraverso il condotto d'aerazione
Trovano il modo di raggiungermi lo stesso
E come un pugnale conservato nel ghiaccio mi trafiggono il petto piantandosi nel cuore
Lasciando un dolore che taglia il fiato e un gelo che intorpidisce il corpo
Ma non il cervello
Quello è molto sveglio e molto cosciente di ciò che quelle parole dicono, strisciando sui muri e sui pavimenti, arrampicandomisi sulle gambe e cadendo lungo la mia gola, penetrando carne ed ossa, per finire tutti lì, nella parte più sensibile di me, e sebbene scossa dai tremiti e dai singhiozzi, con lacrime che scorrono e scorrono fino a seccarmi gli occhi, la gente continua a camminare, il sole a splendere, i passeri a fischiare, le nuvole a scivolare pigre in cielo, mentre io sotto un tetto in una casa oscura, circondata dall'odio e stritolata dalla cattiveria muoio lentamente versando mille e altre mille lacrime.

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